Coccole & carezze

L’ultimo post pubblicato in questo blog riguarda il manolescent che, come dice la parola stessa e come conferma la letteratura, è maschio e fa più fatica, rispetto alle coetanee, ad accogliere e ad accettare l’adultità, con tutto ciò che ne consegue.

Considerato poi che l’adolescente non nasce con l’adolescenza, ma è il risultato di un percorso che inizia con il bambino piccolo, possiamo chiederci quali strategie dobbiamo mettere in atto noi genitori (e in particolare noi mamme, biologicamente preposte alla nutrizione e quindi all’accudimento) sin dalla prima infanzia per sostenere e incoraggiare i nostri figli verso l’empatia e l’assunzione di responsabilità.

Dal momento della nascita possiamo, per esempio, dedicarci a quelle che vengono definite le “cure prossimali”, cioè l’allattamento al seno e, in generale, il contatto fisico, fatto di coccole e carezze. È stato infatti dimostrato che i bambini che vengono accuditi con un contatto fisico intenso diventano adulti più abili e più disponibili alle relazioni sociali. Non è un caso, infatti, che anche gli animali lecchino i propri cuccioli e, come fanno per esempio i canguri, li tengano a stretto contatto: per i piccoli di molte specie, infatti, la base sicura è la mamma. Grazie a questi atti, le aree del cervello preposte alla cognizione sociale vengono attivate e, se stimolate in modo continuo e regolare, aumentano di volume e vanno a incidere sui comportamenti e le emozioni: ansia, stress e paura si riducono, l’umore migliora, cresce la fiducia negli altri.

Una modalità “educativa” semplice e bellissima.

Al contrario, bambini accuditi con un contatto fisico ridotto allo stretto indispensabile, riprodurranno da adulti queste stesse modalità, e via così in una catena infinita di persone sempre meno capaci di stabilire relazioni sociali soddisfacenti.

Gli studi scientifici condotti in questo campo dimostrano che sono soprattutto i maschi a essere più vulnerabili rispetto alle femmine, quando si tratta della deprivazione di cure prossimali. Il tema si può estendere anche a un campo contiguo molto più è difficile e delicato, ma se avete tempo e voglia vi consigliamo la lettura di un libro intitolato Dal dolore alla violenza. Le origine traumatiche dell’aggressività, di F. de Zulueta, Raffaello Cortina Editore, 1993.

Senza entrare nel merito di una questione che ci porterebbe inevitabilmente alla devianza, di cui noi non ci occupiamo, direi che possiamo fermarci a questo semplice assunto: tante più coccole e carezze faremo ai nostri figli quando sono piccolissimi, tanto più contribuiremo a farne degli adulti sereni e sicuri di sé…