Pink is my favourite crayon*

Nel 2009, quando l’onda anomala dei subprime americani si abbatteva con tutta la sua violenza sul mondo occidentale, negli Usa veniva coniato il termine he-cession , che stava a indicare come questa durissima crisi economica fosse in realtà la crisi di un sistema economico-industriale di chiara matrice maschile. Da questo preciso momento storico, la parte maschile del mondo si dichiara ufficialmente in difficoltà.

Dal canto loro le donne, già dalla metà dell’800 iniziano una lunga, lenta ma inarrestabile marcia verso l’esterno, fuori dalle mura domestiche.

Queste due brevissime annotazione storico-sociali, semplificate al massimo per evidenti ragioni di spazio e di attinenza con l’argomento del blog, servono da premesse per una riflessione su quanto si legge sempre più spesso. Per esempio:

I maschi sono più mammoni delle ragazze”. In questo articolo comparso su Repubblica l’11 ottobre, firmato da Claudia Zanella, si sottolinea un dato statistico relativo ai viaggi all’estero durante il 4° anno di liceo. “Le ragazze sono il 62% degli studenti che partono per un’esperienza di studio… Sono brave a scuola, quindi non temono di rimanere indietro… Hanno voglia di cambiare, viaggiare, confrontarsi con culture diverse, mentre il 53% dei maschi ammette di non voler uscire dalla propria ‘comfort zone’”.

Ma poiché, soprattutto durante l’adolescenza, i ragazzi hanno bisogno del rischio e della sfida per costruire la propria identità, potrebbe essere che abbiano trovato il modo di non abbandonare la loro comfort zone pur vivendo un’altra vita, estremamente spericolata, sul web. In uno dei tanti articoli in merito (Corsera, 17 settembre 2018, a firma di Leonard Berberi), si legge: “La sfida digitale li fa sentire dentro una grande famiglia, dove ognuno condivide le attività più estreme… Fragilità personale, distanza dai genitori favoriscono l’adozione di comportamenti rischiosi… Più l’azione è pericolosa, più apprezzamenti arrivano”.

Come abbiamo ripetuto più volte, questo blog non si occupa di devianza ma quello che ci preme sottolineare qui è l’evidente difficoltà in cui si trovano i maschi e i rischi che tale difficoltà può portare con sé. Su questa possibilità, non sta a noi pronunciarci, proprio perché la patologia non ci compete. Sul fatto invece di alimentare l’autonomia dei nostri figli, soprattutto se maschi, possiamo dare, come abbiamo già fatto, più di uno spunto. Per noi madri, la mela pronta da sbucciare fino agli …anta è sempre una sfida!

*Il titolo in realtà è una frase della canzone “Pink” degli Aerosmith